PRP, cos’è e a cosa serve

prp

La tecnica PRP prevede un prelievo di sangue del paziente che viene centrifugato per arricchirlo e accelerare i processi di riparazione e rigenerazione dei tessuti cutanei.

Il PRP, plasma arricchito in piastrine

Il PRP, cioè il plasma arricchito in piastrine (platelet riched plasma) o gel piastrinico, è una tecnica per la biorivitalizzazione nata negli Stati Uniti. Tale procedura prevede l’utilizzo di un gel piastrinico ricco di piccoli frammenti proteici (i cosiddetti fattori piastrinici) il cui compito è quello di accelerare i processi di riparazione e rigenerazione dei tessuti cutanei.
La vera novità rappresentata da questo trattamento è la sua caratterizzazione “autologa”: con il PRP si utilizzano fattori di crescita presenti nelle piastrine del paziente stesso, a garanzia della naturalità del trattamento che non presenta rischi di intolleranza, allergie o altre reazioni cutanee.

prp

Il plasma ricco di piastrine (PRP) viene iniettato nella testa del paziente appena trapiantato.

Come funziona il PRP

La tecnica PRP prevede un prelievo di sangue del paziente che viene centrifugato per separare lo strato con globuli rossi e bianchi (che rimane in basso) dallo strato con plasma e piastrine che tende a spostarsi verso l’alto.
Attraverso aghi molto sottili, il siero ottenuto viene quindi re-iniettato nel derma del paziente, attraverso piccole punture sulla testa. Da qui le sostanze si diffondono in maniera uniforme in tutta la zona interessata attraverso le vie linfatiche. Questa operazione non richiede anestesia in quanto provoca solo un leggero fastidio che svanisce nel giro di pochi minuti.
Si tratta di una metodica ambulatoriale che richiede circa 30-45 minuti. La seduta inizia con il prelievo di 5-6 ml di sangue venoso. Le provette vengono immesse in una centrifuga che, in pochi minuti, separa le componenti del sangue e permette di ottenere una massa gelatinosa, il plasma ricco di piastrine, fonte di fattori di crescita. La soluzione ottenuta viene iniettata sul cuoio capelluto.
Per la pratica del PRP:

  • non è richiesta convalescenza
  • il paziente può riprendere immediatamente le attività abituali
  • la procedura si ripete dopo 2-3 mesi per un totale di 3 volte
  • da ripetere eventualmente a distanza di un anno

PRP e calvizie

Negli ultimi anni il gel piastrinico è stato utilizzato anche nel trattamento dell’alopecia androgenetica sia maschile che femminile. In questo caso il siero è iniettato nell’area del cuoio capelluto dove è presente il diradamento. Il PRP stimola la rigenerazione del bulbo del capello accelerando la produzione di nuovi capelli.
Nel pacchetto all inclusive offerto da NEWhair – Trapianto Capelli Turchia questo trattamento è incluso nel prezzo.